No goats but…a lot of Cubs!

Dopo 108 anni (l’ultima volta era il 1908) i  Chicago Cubs hanno vinto le World Series rompendo la maledizione della capra! Se volete sapene di più guardate nel blog.

Qui i festeggiamenti del 2 novembre Cubs victory.

Robert Zemeckis in

Back to the future II

C’era andato vicino prevedendo che i Cubs tornavano a vincere nel 2015!

GG.

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At the station

“I’m going down to the station, catch the old fast Mail train I see”

Finalmente di nuovo in viaggio…Guardando i binari aspettando il treno che mi  porta dritto nel week-end, mi è venuto in mente questo verso di un vecchio blues di Robert Johnson reso famoso dal British blues degli anni 60 e 70 e che io ho conosciuto ascoltando Clapton

Se siete della “mela morsicata” la potete ascoltare qui:

Ascolta “Ramblin’ On My Mind” di Eric Clapton su @AppleMusic.

https://itun.es/it/dPis6?i=977833024

G.G.

Christmas 2015 playlist

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Ancora pochi giorni per ascoltare la mia playlist di Natale 2015…arriva l’epifania che tutte le feste porta via!

Però c’è ancora tempo per esprimere il vs. parere…spero vi sia piaciuta.

G.G.

Travelling again!

 Eccomi di nuovo in viaggio, anche se per poche ore, cinque per l’esattezza, ma come si dice non è importante dove ma l’importante è viaggiare. Questa volta sono in treno e anche se c’è sempre l’incubo dei ritardi ed il rischio di perdere le coincidenze, questa volta io ne ho due, il viaggio in treno ha sempre il suo fascino.

 

Questa volta, non ho preparato nessuna playlist da ascoltare in viaggio ma ho messo nella “mia musica” dell’iPhone un vecchio  live degli U2, “Live in Paris” del 2008. Questa settimana infatti Bono e c. Erano in concerto all’O2 arena di Londra e ad un certo punto sulle note di “I still haven’t found what i’m looking for”, che trovate qui http://youtu.be/PlqFrPbkRVc, appera Noel Gallagher. Il brano poi sfuma con “All you need is love” dei Beatles. La cosa ancora più bella è che Noel ha raggiunto la O2 arena con la metro di Londra. Fantastico!!

  
Beh sono arrivato in centrale, tempo per un caffè e poi l’ultimo treno che mi porterà a casa. Al prossimo viaggio!!

GG.

Dall’Illinois al Kentucky

Lasciamo Chicago, ci torneremo a fine vacanza per prendere il volo di ritorno, alla volta di Louisville. A bordo di una Chevrolet Sonic rossa attraverseremo l’Illinois e passando per l’Indiana arriveremo in Kentucky. La macchina che abbiamo noleggiato e compatta ma tecnologicamente avanzata, infatti appena collego il mio iPhone, che utilizzeremo come navigatore, il computer di bordo lo riconosce immediatamente. Il viaggio e’ abbastanza lungo, sono più di 300 miglia, durante il quale vediamo il paesaggio cambiare. Dalle grandi distese di granoturco dell’Illinois (non a caso il simbolo dello stato e’ il popcorn) si passa alle praterie dell’Indiana ed infine alla vegetazione del Kentucky. Anche il clima cambia parecchio, infatti da quello ventilato e piacevole di Chicago passiamo ad un clima caldo e soprattutto umido. Becchiamo anche un forte temporale lungo la strada. Per ora di cena comunque siamo a Louisville dove ci aspetta il primo Motel 6 del nostro viaggio.

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Route 66 – Begin e Chicago Bulls.

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E’ l’ultimo giorno che trascorreremo a Chicago’ poi ci aspetta il midwest ed il sud degli Stati Uniti, così dopo la colazione a base di caffè e cereali (questo e’ quello che ci propone l’O’Hare inn & suites ), partiamo alla ricerca del punto di partenza della mitica route 66, la vecchia strada che va da Chicago a Santa Monica attraversando tutti gli USA. La ricerca non è facile anche perché il cartello e’ un po’ nascosto e parzialmente coperto da adesivi, ad ogni modo riusciamo a scattare qualche foto. E’ curioso come gli americani non diano troppa importanza alla “Mother road” un tempo utilizzata dai pionieri per recarsi in California alla ricerca dell’oro e di fortuna e citata in molti romanzi.
Prendiamo il bus con destinazione lo United center dove giocano i Bulls, una delle più importanti squadre NBA. Il palazzetto si trova appena fuori downtown. La struttura e’ imponente e davanti all’ingresso principale c’è’ la statua di Michael Jordan nella classica posizione che praticamente è’ il logo della linea di basket della Nike. Scopriamo che qui giocano anche i Red Hawks, squadra di Hockey di Chicago.
Torniamo in centro per un aperitivo, con vista notturna spettacolare della città al John Hancock center.

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Millenium park and “The bean”

Dopo la meritata birretta all’auditorium del Millennium park, continuiamo con la visita del parco e finalmente arriviamo ad uno dei simboli della città di Chicago il Cloud gate, anche soprannominato “The bean” ( il fagiolo) per via della sua forma. Si tratta di un enorme palla ovale in resina e acciaio che grazie alla superficie a specchio riflette la skyline di Chicago. Ci divertiamo a fare un po’ di foto alla nostra immagine riflessa sul grande fagiolo e quindi continuiamo per il parco. Raggiungiamo un ampio spazio dominato da due enormi monoliti, si tratta della Crown fountain. La faccia interna dei due parallelepipedi in realtà e’ uno schermo LCD che riproduce ininterrottamente filmati di facce di cittadini di Chicago che alla fine sputano acqua nella piattaforma centrale della fontana. C’e’molta gente ed i bambini si divertono a giocare con l’acqua. Per concludere la giornata decidiamo di rilassarci facendo un po’ di shopping nel magnificent mile, l’ultimo tratto di Michigan avenue. Come nella maggior parte delle città degli Stati Uniti anche qui troviamo gli immancabili store di Abercrombie ed Aeropostale.

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